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I BAMBINI E LA DIPENDENZA DALLA TECNOLOGIA

Tempo di lettura: 3 minuti

a cura della Dott.ssa Enrica Fornaro 

 

In questa prima uscita sulla salute in età pediatrica mi preme di trattare un tema di cui purtroppo si parla poco ma i cui effetti a lungo termine sono drammatici: la dipendenza dalla tecnologia digitale.

Nella rivista Pediatra (n. 4, 06.2017) un breve trafilo segnala che la dipendenza da smartphone danneggia le capacità di apprendimento, tanto da potersi definire “demenza digitale”. L’esposizione eccessiva a dispositivi digitali (computer, tablet, ma in particolare smartphone, che più degli altri può causare dipendenza) determina un declino delle capacità di apprendimento con un appiattimento emotivo, difficoltà di attenzione e memoria.

Anche se il mondo scolastico ha accettato la tecnologia digitale, secondo il prof. M. Spitzer (direttore del centro per le neuro-scienze e l’apprendimento di Ulm) tale tecnologia espone gli studenti di qualunque età a significativi effetti collaterali: si delega alla macchina parte dello sforzo mentale andando a deteriorare il processo di apprendimento.

In conclusione, è come accade per i muscoli con l’attività fisica: il cervello migliora le proprie prestazione attraverso l’esercizio.

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5 BUONE REGOLE PER L’USO DEI DISPOSITIVI TECNOLOGICI NEI PRIMI ANNI DI VITA 

(tratte dalla rivista di pediatria Medico e bambino [Balbinot et al, 10, 2016).

1. Date il buon esempio

limitando l’uso dei dispositivi digitali (e della televisione) quando siete assieme ai vostri bambini. Evitate in particolare di utilizzarli a tavola e di farne uso per far stare buoni i bambini. Ricordate che l’uso eccessivo e troppo precoce delle Tecnologie Digitali può limitare le interazioni di qualità in famiglia e che l’ascolto della voce dei genitori, della musica,  la lettura condivisa, il gioco, favoriscono lo sviluppo del cervello del bambino nel suo insieme e stimolano funzioni quali l’attenzione, il linguaggio e la creatività molto più di quanto possano fare i dispositivi digitali.

 

2. Limitate il tempo che i vostri bambini passano davanti agli schermi

sia quelli piccoli degli smartphone che quelli grandi dei computer e della tv, evitandone l’uso al di sotto dei due anni. Ricordate che stare molto tempo fermi di fronte ad uno schermo comporta a lungo andare tutti i rischi per la salute connessi all’immobilità: malattie cardiovascolari, obesità, diabete tipo 2, disturbi osteo-articolari, disturbi visivi.

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3. Non lasciate il cellulare acceso in vicinanza dei bambini (ma anche degli adulti)

Ad esempio sul comodino, durante la notte. Questa brutta abitudine può esporre ai rischi derivanti dall’esposizione a onde elettromagnetiche (tumori cerebrali e problemi riproduttivi) e disturba il sonno.

 

4. Scegliete programmi, videogiochi o app di qualità e adatte all’età

Ricordate che esistono programmi televisivi educativi e di qualità che possono suscitare l’interesse e le domande dei bambini, e che alcuni videogiochi e applicazioni sono utili allo sviluppo cognitivo e possono favorire l’apprendimento. Al contrario, videogiochi violenti possono essere causa di irritabilità e facilitare comportamenti aggressivi. Per la selezione dei videogiochi e delle app adatte alla fascia d’età del bambino si possono seguire le indicazioni fornite dallo standard europeo PEGI (che indica l’età minima consigliata per l’utilizzo e segnala la presenza di un gioco privo di contenuti violenti e immagini o linguaggi inadatti ai più piccoli).

 

5. Aiutate i bambini a sviluppare la capacità di fare un uso appropriato delle tecnologie digitali

più ancora che proibizioni e controlli, serve l’aver trasmesso e condiviso il piacere di altre attività, quali la lettura condivisa, il gioco, l’esperienza musicale, artistica, sportiva.

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Concludo questo breve estratto ricordando che una dei risvolti negativi di questo abuso di tecnologie è la comparsa del fenomeno del cyberbullismo. La situazione attuale è così importante che a maggio del 2017 in Italia è stata approvata in via definitiva la Legge L.29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno 2017. Come noto questa legge mira a punire con la definizione legislativa di “bullismo telematico” qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto o furto di identità perpetrata sul web a danno di minori.

Per approfondimenti:

http://www.natiperleggere.it/Genitori-e-Tecnologie-digitali

 

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