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ODE ALL’ACQUA: LA MAGIA DEL PARTO

Tempo di lettura: 2 minuti

a cura del Dott. Francesco Pelosi

Il 15 agosto di quest’anno un ragazzo festeggerà il suo 18° compleanno. Ma chi è questo ragazzo? Non lo so, ma ero presente alla sua nascita avvenuta nel 2001. Una emozione intensa, perché quello è stato il mio primo parto in acqua.

Quel giorno si concretizzò l’idea di fare anch’io quello che già alcuni colleghi facevano in altri ospedali, cioè lasciare nascere i bambini nel loro elemento primordiale tutte le volte che ciò era possibile e in piena sicurezza.

Da ginecologo posso dire: “Il primo parto in acqua non si scorda mai” ed è vero perché quel parto mi segnò sia professionalmente che umanamente.

Quel giorno l’acqua fece nascere in me il professionista che oggi crede in quello che ha fatto e continua a credere in quello che fa.

Infatti, credo nell’acqua perché è l’elemento presente in ogni parte dell’universo, dalla congelata coda delle comete alle calde nostre cellule che ne contengono fino all’80%.

Photo by Cristian Palmer on Unsplash

Credo nell’acqua perché è l’elemento più versatile che conosciamo in natura, infatti trasforma facilmente il suo stato di aggregazione (solido-liquido-gassoso e viceversa) e altrettanto facilmente prende la forma dei contenitori che la contengono.

Credo nell’acqua che ha la capacità di assorbire le vibrazioni dei materiali con cui viene a contatto e poi le restituisce sotto forma di energia vitale.

Credo nell’acqua come elemento madre che tutto genera e tutto contiene; noi con lei abbiamo un rapporto di simbiosi energetica in quanto per lei e in lei abbiamo iniziato il nostro percorso di vita.

Photo by Carlo Navarro on Unsplash

Questo rapporto simbiotico si esalta quando, nel corso della gestazione, diventa elemento di corrispondenza fra il nostro corpo e quello del feto immerso nel liquido amniotico.

Per tutte queste considerazioni, credo che l’acqua sia il simbolo dell’equilibrio energetico universale e che possiamo identificarla nell’elemento femminile, il quale genera, contiene, accoglie, sviluppa e con la nascita restituisce l’energia che aveva assorbito nella forma di un uomo nuovo.

 

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